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 Claudio Caimi, mentre lavora all'affresco della RSA di Fecchio

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12/02/2009
Nelle scorse settimane Eleca ha ultimato a Fecchio i lavori della nuova RSA Vivaldi, la residenza per anziani costruita dall’azienda canturina che verrà gestita dal qualificato network Laetitia, società che opera in Italia con oltre 400 posti letto.
La nuova residenza per anziani di Fecchio, oltre ad ospitare fino a 120 persone, offre elevati standard qualitativi e rappresenta l’ennesima prestigiosa realizzazione portata a termine da Eleca nel settore delle RSA.
Si tratta di un progetto tutto canturino realizzato per Cantù e per i suoi cittadini. A conferma di ciò, proprio per volontà di Roberto Manzoni, presidente di Eleca ed anche fine appassionato d’arte, per il salone d’ingresso della struttura è stato commissionato un affresco di prestigio raffigurante scene di vita canturina.
A realizzare l’opera è stato chiamato un canturino doc come il Maestro d’Arte Claudio Caimi, artista che presso l’Istituto d’Arte di Cantù ha contribuito nella sua lunga carriera di insegnamento a forgiare migliaia di giovani aspiranti artisti.
“Lo scopo di questo affresco è evocare nell’osservatore, ed in particolare negli ospiti della casa, una serie di ricordi che possano renderli felici richiamando dei momenti della loro infanzia e delle loro esperienze vissute”, ha affermato il maestro Caimi.
L’ambientazione del dipinto è quella del paesaggio locale, le colline brianzole, la Grigna, i Corni di Canzo, ed è una rappresentazione reale di un luogo riconoscibile da tutti coloro che vivono nella nostra zona.
Cosa ha cercato di rappresentare nell’opera?
“L’opera rappresenta vari momenti della vita contadina di fine ‘800 in una qualsiasi giornata estiva in Brianza. I personaggi sono inventati ma rappresentano i mestieri del tempo, dalla donna che fa il merletto, simbolo ormai storico della zona, agli uomini che lavorano i campi e la nonna che cura il nipotino. Vengono anche rappresentati gli animali ed una cascina per arricchire la scena”.
Cosa si augura possa suscitare il dipinto?
“Evocare ricordi, riportare alla realtà di un tempo, far tornare alla mente dei brianzoli il loro passato. Si tratta di un messaggio figurativo, legato ai particolari, con ricordi nitidi in grado di suscitare emozioni vissute”.
Il Maestro Caimi, di formazione artistica figurativa, ama essere fedele alla realtà e, come afferma lui stesso, “interpretare ma non stravolgere il dato reale”. Ogni immagine creata dall’artista è legata intimamente alla sua esperienza di vita, infatti anche quest’opera è autobiografica in quanto rimanda ai suoi ricordi da bambino.
Lo scopo di creare un paesaggio che sia intimamente legato al territorio sembra essere perfettamente riuscito. L’opera sta giungendo alla sua conclusione proprio in questi giorni e sarà pronta prima dell’ingresso dei primi ospiti che avverrà nelle prossime settimane.
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